Dieta e attività fisica agiscono sul tessuto adiposo, non sulla cute in eccesso né sui muscoli divaricati. Dopo un dimagrimento importante o dopo una o più gravidanze, quello che resta è un problema strutturale: è su questo che la chirurgia del corpo interviene.
L’addominoplastica non toglie solo pelle: ripara la diastasi dei retti, cioè la divaricazione dei muscoli addominali che nessun esercizio richiude.
Questi interventi lasciano cicatrici lunghe. Vengono posizionate in zone coperte dalla biancheria e ti vengono mostrate sul disegno prima dell’intervento.
Un intervento sul corpo si programma a peso stabile da alcuni mesi e, dopo una gravidanza, a distanza dall’allattamento.



Cute emuscolo
Cicatricipianificate
Peso stabile,prima

Cute emuscolo
L’addominoplastica non toglie solo pelle: ripara la diastasi dei retti, cioè la divaricazione dei muscoli addominali che nessun esercizio richiude.

Cicatricipianificate
Questi interventi lasciano cicatrici lunghe. Vengono posizionate in zone coperte dalla biancheria e ti vengono mostrate sul disegno prima dell’intervento.

Peso stabile,prima
Un intervento sul corpo si programma a peso stabile da alcuni mesi e, dopo una gravidanza, a distanza dall’allattamento.

Interventi
Addominoplastica

L’addominoplastica rimuove l’eccesso di cute e di tessuto adiposo della parete addominale e, quando presente, ripara la diastasi dei muscoli retti. È frequentemente associata a una liposuzione dei fianchi per armonizzare il profilo.
È un intervento maggiore, non un ritocco: comporta una cicatrice trasversale nella regione sovrapubica, posizionata in modo da essere coperta dalla biancheria, e il riposizionamento dell’ombelico. Il decorso richiede alcune settimane e va rispettato.
Lifting delle braccia (brachioplastica)

Dopo un dimagrimento importante o con l’età, la cute della faccia interna del braccio perde elasticità e rimane in eccesso. La brachioplastica la rimuove; la cicatrice corre lungo la faccia interna del braccio ed è il compromesso esplicito di questo intervento: va accettata consapevolmente.
Chirurgia post-gravidanza

Dopo una o più gravidanze le richieste riguardano spesso insieme addome e seno. Quando le condizioni cliniche lo consentono, gli interventi possono essere combinati in un unico tempo operatorio, con un solo decorso. La combinazione allunga però la durata dell’anestesia: si valuta caso per caso, e non è sempre la scelta più prudente.
Lifting delle cosce

Dopo un dimagrimento rapido e importante, o con la perdita fisiologica di elasticità, la cute della faccia interna delle cosce si rilascia.
L’intervento rimuove l’eccesso cutaneo risollevando i tessuti; la cicatrice viene nascosta nella piega inguinale e, nei casi più estesi, prosegue lungo la faccia interna della coscia. È un intervento con un decorso impegnativo, indicato quando l’eccesso è realmente cutaneo.
Lipofilling dei glutei

Il volume dei glutei può essere aumentato reimpiantando tessuto adiposo autologo prelevato con liposuzione da altre sedi. Trattandosi di tessuto proprio non ci sono materiali estranei; una quota viene però riassorbita nei mesi successivi, in misura variabile.
Chirurgia intima

La labioplastica e gli altri interventi di chirurgia intima femminile rispondono spesso a un disagio funzionale prima ancora che estetico: fastidio con l’abbigliamento, durante l’attività sportiva o nei rapporti. Sono interventi brevi, generalmente eseguibili in anestesia locale, che meritano di essere discussi senza imbarazzo.
Revisione di cicatrice

Cicatrici post-traumatiche, post-chirurgiche, allargate o ipertrofiche possono essere riviste chirurgicamente. Il principio da cui partire è però sempre lo stesso: una cicatrice si può migliorare, riposizionare o rendere meno evidente, non far sparire.
Ginecomastia

L’aumento di volume della regione mammaria maschile può essere a prevalente componente ghiandolare, adiposa o mista, e il trattamento cambia di conseguenza: liposuzione, asportazione della ghiandola o entrambe. Prima dell’intervento vanno escluse cause endocrine o farmacologiche.

Rischi e
complicanze
Puntiamo al risultato migliore possibile
I tessuti di ogni persona hanno però caratteristiche proprie, e nessun chirurgo può prevederne la risposta con certezza assoluta. Per questo non promettiamo risultati: spieghiamo cosa è ragionevole attendersi, cosa non lo è e come interverremmo se qualcosa non andasse come previsto.
Le complicanze sono possibili?
Sì. Come in qualsiasi atto chirurgico, esiste una possibilità di complicanze, che una tecnica accurata e una corretta selezione del paziente riducono ma non azzerano. Se si verificano, la gestione è parte del percorso: seguiamo il paziente fino alla risoluzione.
Complicanze possibili in chirurgia del corpo
Come ogni intervento chirurgico può comportare infezione, ematoma o sanguinamento. Negli interventi di rimodellamento estesi esistono rischi specifici: sieroma, ritardo di guarigione dei margini, allargamento della cicatrice e rischio tromboembolico, per il quale è prevista una profilassi. Il fumo aumenta significativamente questi rischi. Tutto viene discusso in visita prima del consenso informato.
Cosa è normale dopo un intervento sul corpo
Gonfiore, ecchimosi, senso di tensione della parete e una temporanea riduzione della sensibilità cutanea rientrano nel decorso normale. La guaina elastica va portata per il periodo indicato e la ripresa dell’attività fisica è progressiva e concordata ai controlli.
Le indicazioni post-operatorie contano
Dopo l’intervento ricevi indicazioni scritte e un calendario di controlli. Rispettare riposo, medicazioni, tutori o guaine e i tempi di ripresa dell’attività fisica non è un dettaglio: è la parte del risultato che dipende da te.

Il primo passo
è una visita,
non un intervento









